Categoria: Il paese

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Liberiamo la Piramide De Mayo di Potenza Picena dalle auto

Potenza Picena ospita dal 16 luglio del 1967 l’unica copia al mondo della Piramide de Mayo di Buenos Aires, simbolo dell’indipendenza argentina e testimonianza della nostra emigrazione in quella terra lontana. Artefici di questa iniziativa sono stati i componenti santesi della Società Potentina di Mutuo Soccorso di Buenos Aires, di cui era Presidente Faustino Fontinovo e Segretario Mario Percossi, artista che ha realizzato anche la statua della Libertà che sormonta il monumento.

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Gonfalone

Nel 1933 il Comune di Potenza Picena commissionò alle Suore Benedettine del locale Monastero l’esecuzione di un nuovo Gonfalone municipale, in sostituzione di quello vecchio, non più utilizzabile in quanto rovinato. L’operazione fu eseguita dalle Suore esperte in ricamo, utilizzando anche il filo d’oro in buona parte dello stemma comunale e nelle scritte presenti. Il risultato finale del lavoro, costato all’epoca la bellezza di 580 lire, è un autentico capolavoro artistico sia per i materiali utilizzati, appunto filo d’oro, che per la tecnica seguita, completamente artigianale.

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Mondesando… tutto lo vello de lo paese nostro… (panorami… tramonti… e una passeggiata sotto la neve) di Aido Consolani

Ospitiamo volentieri questo primo lavoro multimediale di Aido Consolani, fo­tografo amatoriale di Potenza Picena, socio del locale Fotoclub. Aido, oggi pensionato e Presidente della Società Sportiva di Hockey di Po­tenza Picena, è stato per molti anni alle dipendenze sia della ditta Comus- Bontempi che della SAP ed ha sempre coltivato la passione per la fotografia (ed un grande amore per Monte Santo), nel solco di una tradizione locale molto viva e vitale, che ha saputo esprimere anche straordinari personaggi, come Renzo Tortelli, Gian Luigi Scarfiotti e Bruno Grandinetti, ed oggi van­ta la presenza di un Fotoclub molto attivo.

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l’arte rubata

Nella notte tra il 13 e il 14 Gennaio del 1997 dall’interno del Palazzo Comunale di Potenza Picena sono scomparse delle importanti opere d’arte, patrimonio della nostra comunità. I ladri, ancora ignoti, hanno completamente ripulito la Sala del Consiglio Comunale (allora sprovvista di un impianto di allarme), entrando con una scala da una finestra delle Segreteria, posta all’esterno di Via Marefoschi.