Categoria: Il paese

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Duecento anni fa un violento incendio ha danneggiato il Palazzo Comunale di Piazza Grande a Monte Santo

a cura di Simona Ciasca e Paolo Onofri Il Palazzo comunale di Potenza Picena, che noi ammiriamo oggi in tutta la sua bellezza, ha subito delle trasformazioni nel corso dei secoli. Secondo Vincenzo Galiè sembra che in origine il palazzo fosse del Vescovo di Fermo e che risalisse agli anni 1199 – 1200. Con la progressiva conquista dell’autonomia comunale, in particolare dalla metà del sec. XIII, l’edificio diventa sede dei Consigli Generali e di Credenza, del Magistrato e di uffici del Comune. Il Palazzo viene praticamente ricostruito negli anni 1745-50 per mano dell’architetto ticinese Pietro Bernasconi, principale collaboratore del Vanvitelli....

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Conosciamo meglio le opere d’arte di Potenza Picena. “La Madonna con Bambino tra i Santi Rocco e Martino” del 1584 di Simone De Magistris.

A cura di Simona Ciasca e Paolo Onofri Il pittore di Caldarola Simone De Magistris, (Caldarola 1538- Ascoli Piceno 1611) ha lasciato a Potenza Picena 3 importanti sue opere. La prima e più significativa opera è la “Deposizione dalla Croce e i Santi Francesco d’Assisi e Lorenzo Diacono”, tavola che si trova all’interno della Chiesa di S. Lorenzo dei Frati Cappuccini ed è stata eseguita nel 1576. La seconda tela si trova nel contesto della Chiesa di Sant’Antonio di Padova dei Frati Minori “La Madonna di Loreto ed i Santi Francesco d’Assisi, Antonio di Padova, Giuseppe e Caterina d’Alessandria” del...

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Conosciamo meglio le opere d’arte di Potenza Picena. Il “Calvario”, inizi Sec. XVIII, autore ignoto

A cura di Simona Ciasca e Paolo Onofri Il Monastero delle Clarisse di Potenza Picena è stato chiuso nel mese di agosto del 2008 e le ultime monache presenti, 4 in tutto, si sono trasferite nel Monastero di San Giuseppe delle Sorelle Povere di Santa Chiara a Pollenza. All’interno del Monastero di Potenza Picena, le cui origini risalgono al 1227, sono rimaste molte opere, in particolare nella cappellina, una tela molto significativa ma ridotta in pessime condizioni, il “Calvario” di autore ignoto, degli inizi del sec. XVIII. Le sue dimensioni, centimetri 292×350, ed il tipo di tecnica pittorica, una tempera...

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La Società Ceramica Adriatica di Bruno Belardinelli

Sorta nel 1923 con il nome di “STABILIMENTO MATTONELLE ANTONELLI-TEBALDI”, ebbe un inizio di attività molto difficile, che richiese ingenti capitali per far fronte alle perdite che si verificavano con disarmante regolarità. Ci furono vari tentativi di dare una soluzione definitiva alle frequenti difficoltà economiche, ma, nonostante tutto, nel 1941 venne decisa la chiusura dello stabilimento, che fu posto in liquidazione, vendendo i macchinari che vi si trovavano. Sembrava il malinconico tramonto di una azienda importante e delle speranze di occupazione per tanta gente, ma non fu così. L’anno successivo, infatti, un gruppo di imprenditori tosco-liguri, dimostrando coraggio e fiducia...