Autore: Onofri Paolo

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“Per non Dimenticare” di Aido Consolani

Questo racconto fotografico è il frutto di un viaggio invernale nei luoghi di Auschwitz Birkenau tristemente famosi e che mi hanno colpito profondamente. Ho cercato di descriverli attraverso le immagini affinché si possa mantenere viva la memoria e i giovani comprendano come questa tragedia umana non sia frutto di una follia bensì di una lucida determinazione umana. Le foto sono state esposte nell’ambito della “Notte Magica della Fotografia®” organizzata a Potenza Picena nei giorni 3 e 4 Settembre 2016 da Enzo Romagnoli, nel contesto dei locali dell’abitazione della Sig.ra Rosetta Ciuccarelli in Via Bruno Mugellini n. 53. Aido Consolani Dopo...

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La visita di Vittorio Sgarbi a Potenza Picena nel 2007. Un evento da ricordare.

Il giorno 14 aprile 2007 Potenza Picena ha avuto l’onore di una visita del Prof. Vittorio Sgarbi, famoso critico d’arte. Curatore della mostra “Simone De Magistris, un pittore visionario tra Lotto e El Greco” che si stava tenendo a Caldarola presso il Palazzo dei Cardinali Pallotta dal 4/4/2007 fino al 30/9/2007, il Prof. Vittorio Sgarbi ha voluto far visita alla nostra città, dove si trovano ben tre opere d’arte del pittore di Caldarola, autentici capolavori, ed una tavola di Bernardino Di Mariotto del 1506. Una di queste opere si trova all’interno della Sala Giunta “Antonio Carestia” nel Palazzo Municipale, “Madonna...

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Conosciamo meglio le opere d’arte di Potenza Picena. Il “Calvario”, inizi Sec. XVIII, autore ignoto

A cura di Simona Ciasca e Paolo Onofri Il Monastero delle Clarisse di Potenza Picena è stato chiuso nel mese di agosto del 2008 e le ultime monache presenti, 4 in tutto, si sono trasferite nel Monastero di San Giuseppe delle Sorelle Povere di Santa Chiara a Pollenza. All’interno del Monastero di Potenza Picena, le cui origini risalgono al 1227, sono rimaste molte opere, in particolare nella cappellina, una tela molto significativa ma ridotta in pessime condizioni, il “Calvario” di autore ignoto, degli inizi del sec. XVIII. Le sue dimensioni, centimetri 292×350, ed il tipo di tecnica pittorica, una tempera...

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La Società Ceramica Adriatica di Bruno Belardinelli

Sorta nel 1923 con il nome di “STABILIMENTO MATTONELLE ANTONELLI-TEBALDI”, ebbe un inizio di attività molto difficile, che richiese ingenti capitali per far fronte alle perdite che si verificavano con disarmante regolarità. Ci furono vari tentativi di dare una soluzione definitiva alle frequenti difficoltà economiche, ma, nonostante tutto, nel 1941 venne decisa la chiusura dello stabilimento, che fu posto in liquidazione, vendendo i macchinari che vi si trovavano. Sembrava il malinconico tramonto di una azienda importante e delle speranze di occupazione per tanta gente, ma non fu così. L’anno successivo, infatti, un gruppo di imprenditori tosco-liguri, dimostrando coraggio e fiducia...