Ricordando il giovane Alberto Cittadini, il “Gigante Buono”, campione di judo che amava pescare, a 30 anni dalla sua morte (4/10/1983-4/10/2013)

Onofri Paolo

Autore di quasi tutti gli articoli del blog, si dedica spesso alla ricerca storica.

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2 Risposte

  1. Silvia Cittadini ha detto:

    Grazie Paolo, dal profondo del cuore… Di più non riesco a scrivere.

    • Onofri Paolo ha detto:

      Carissima Silvia Cittadini,
      ti ringrazio per il tuo intervento e capisco la tua difficoltà ad esprimerti nel ricordo di tuo fratello Alberto.
      Ringrazio la Vostra famiglia, tuo padre Luigi e tua madre Ornelia, per avermi consentito di ricordare Alberto in occasione della ricorrenza dei trenta anni da quel tragico giorno del 4 ottobre del 1983.
      Per me è sempre una grande sofferenza scrivere ricordando dei ragazzi che ci hanno lasciato in maniera tragica troppo presto e che ho avuto modo di conoscere. Già mi era successo ricordando Francesco Agostini e Roberto Boccanera che erano morti poco prima di Alberto, nel 1982 in un tragico incidente stradale.
      Comunque alla fine rimane la grande soddisfazione di aver contribuito a mantenere ancora vivo il ricordo di un ragazzo veramente straordinario, come è stato tuo fratello Alberto.
      Mi dai l’occasione per ringraziare tutti coloro che mi hanno aiutato in questo lavoro di ricerca. In particolare voglio ringraziare la maestra Anna Clementoni Nocelli, la Prof.ssa Raffaella Sasso Sardini, Sergio Linardelli M° di Judo che ha conosciuto molto bene Alberto e gestisce la palestra Comunale intitolata proprio alla memoria di tuo fratello, alcune compagne di Scuola di Alberto, Tina Mazziero, Maria Ciuccarelli, Sonia Mogliani, alcuni ex-atleti di Judo che gareggiavano insieme ad Alberto come Sandro Stefanelli e Andrea Gelosi e tanti altri.
      Senza il loro contributo, i loro ricordi, le loro foto non avrei potuto di certo fare questo articolo.
      Ringrazio inoltre Umberto Boccanera e Francesca Bianchini.
      Per concludere mi auguro che tuo figlio Paolo possa in futuro seguire le orme sportive dello zio Alberto nel judo.
      Un saluto affettuoso a te e alla tua famiglia e ai tuoi genitori.

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