I Granati: una famiglia al servizio della comunità di Potenza Picena

Onofri Paolo

Autore di quasi tutti gli articoli del blog, si dedica spesso alla ricerca storica.

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3 Risposte

  1. Carlo Caruso ha detto:

    Sono il pronipote di Bonaventura, nonché nipote di Roberto e figlio di Maria Teresa. Ringrazio moltissimo l’autore per l’articolo sulla famiglia Granati. Infatti, nonostante diverse vicende che mi sono state raccontate da mia nonna e da mia madre su alcuni dei personaggi trattati, molte notizie sono assolutamente nuove per me. Inoltre, il materiale fotografico è davvero interessante. Mi è piaciuto anche il taglio dell’articolo volto a evidenziare l’impegno della famiglia Granati sul piano civile, politico e sociale. Purtroppo non ho potuto conoscere Roberto e Bonaventura, morti prima che io nascessi, ma, basandomi su tanti episodi che li riguardano e di cui ho sentito parlare in famiglia, queste figure hanno testimoniato, nelle condizioni storiche del tempo, tra guerre e povertà, un valore a mio parere sempre attuale: la possibilità per ciascuno di noi di fare qualcosa per gli altri. Spero che questo weblog continui ad essere attivo, perché penso sia uno strumento utile a tutta la comunità di Potenza Picena e a tutti coloro che sono interessati a scoprire qualcosa di inedito e di importante sulla storia, la cultura e il passato della propria terra.

    • Onofri Paolo ha detto:

      Garantisco Carlo Caruso che il blog continuerà ad operare, almeno fino a quando molti amici di Potenza Picena e non solo, in maniera gratuita e disinteressata daranno il loro sostegno a questa esperienza, nata per gioco, nel mese di Maggio 2008, e che ritengo molto importante ed utile per la comunità locale, per i Santesi ed i loro discendenti presenti in giro per l’Italia ma anche nel resto dell’Europa, per non parlare dei nostri connazionali sparzi in Argentina, che sono veramente tanti e bisognosi di conoscere le loro radici.
      Il blog è nato dalla necessità di divulgare la nostra storia, la nostra cultura, le nostre tradizioni, i nostri personaggi ad un pubblico più vasto di quello degli addetti ai lavori della classica ricerca storica, con un taglio degli articoli molto semplici, comprensibile, ma allo stesso tempo rigoroso sul fondamento delle notizie che si forniscono.
      Nessuna notizia deve essere di fantasia, per sentito dire da qualcuno, o letta da qualche parte a caso. Sempre ci deve essere il riscontro documentale, ripreso dagli archivi, o parrocchiale o quello Comunale.
      Per quanto riguarda il materiale fotografico ritengo che debba essere sempre presente cercando di trovare documenti il più possibile originali, non conosciuti nemmeno dalla cittadinanza o dai familiari dei personaggi che si approfondiscono.
      Comunque io cercherò sempre di condividere tutte le ricerche e le scoperte con i miei concittadini, tenendo conto che la stampa locale non si è quasi mai interessata agli articoli che compaiono in continuazione sul blog.
      Per non parlare poi del disinteresse dell’Amministrazione Comunale di Potenza Picena. Solo la Parrocchia dei SS. Stefano e Giacomo, grazie alla sensibilità del Parroco don Andrea Bezzini, ha pubblicizzato nel foglio di collegamento parrocchiale una nostra iniziativa editoriale originale, la pubblicazione a puntate della Storia dell’Insigne Collegiata di S. Stefano di Mons. Giovanni Cotognini.

      Saluti e continua a seguirci.

  2. archimede ha detto:

    Carissimo Onofri, che fine hanno fatto le opere d’arte ispirate alla Massoneria del Professore Boccabianca che erano nella scuola d’arte di Potenza Picena?

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