La lapide dimenticata ……tre anni dopo

Onofri Paolo

Autore di quasi tutti gli articoli del blog, si dedica spesso alla ricerca storica.

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2 Risposte

  1. PICUS VIRIDIS ha detto:

    Sono stato un pò assente in questi giorni alla lettura di questo interessante ed informativo blog. Ringrazio Paolo e tutto lo Staff de ISANTESI. Ora leggendo questo articolo mi domando come possano succedere certe dimenticanze. Io dico riguardo alla lapide e per il rispetto alla Sig.ra Gezzi :” COME ERA E DOVE ERA”.

  2. Onofri Paolo ha detto:

    Innanzitutto vogliamo ringraziarla per l’attenzione con cui segue il blog.
    Per quanto riguarda nello specifico la “dimenticanza” della lapide dedicata alla Sig.ra Albina Gezzi Ved. Pierandrei (risalente al 1869), da parte del Comune di Potenza Picena che l’aveva rimossa nel lontano 2002, e ricorda il nobile gesto di questa Signora che alla sua morte aveva lasciato con testamento alla nostra comunità un palazzo e due terreni (uno dei quali è stato venduto nel 1997 ricavandoci 141 milioni + IVA della vecchie lire ed era situato in C.da Crocefissetto), per fortuna non è passata inosservata da parte della Soprintendenza di Ancona. Infatti in data 21 Maggio 2009 il Sindaco di Potenza Picena ha ricevuto una lettera in cui il Soprintendente Regionale Architetto Anna Di Bene chiede al Comune di ricollocare la lapide in oggetto “come era dove era”.
    La cosa curiosa è che quando un privato nel passato aveva rimosso una lapide dedicata al Prof. Alessandro Baldoni Felici da un palazzo storico di Corso Vittorio Emanuele II, il Consiglio Comunale di Potenza Picena, nella seduta del 30/11/1082 si occupò della questione, a seguito di una interrogazione del consigliere Luigi D’Agostino.
    Oggi il Comune di Potenza Picena si può permettere di togliere una lapide storica e non ricollocarla più non rendendo conto a nessuno. Per fortuna in questo caso, di fronte “all’arroganza” degli amministratori e dell’Ufficio Tecnico Comunale, qualcuno è intervenuto, con la speranza che la legge e la memoria storica vengano rispettate.
    Comunque noi continueremo a vigilare e ringraziamo la Soprintendenza di Ancona per il suo interessamento.

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